Perché credere nel domani?
Come nutrire speranza dinanzi ai tanti bambini che perdono la vita nei teatri di guerra, a quelli che muoiono nei tragitti delle migrazioni per mare o per terra, a quanti sono vittime delle malattie o della fame nei Paesi più poveri della terra, a quelli cui è impedito di nascere con l’aborto? Questa grande “strage degli innocenti”, non solo lascia uno strascico infinito di dolore e di odio, ma induce molti – soprattutto i giovani – a guardare al futuro con preoccupazione, fino a pensare che non valga la pena impegnarsi per rendere il mondo migliore e sia meglio evitare di mettere al mondo dei figli. (altro…)
durante l’intervista di Fabio Fazio papa Francesco ha invitato i fedeli a recarsi a Roma “non come turisti senza un senso religioso” perché in quel caso “non serve a nulla”: per attraversare le porte sante “devi convertiti”. Il Giubileo è cambiare il cuore, farlo più umano, più vicino al cuore del Signore e lasciare che il Signore con lo Spirito santo ci cambi il cuore”. Ci sembra allora necessario proporre un momento di incontro per prepararci al meglio al pellegrinaggio a San Pietro del 15 febbraio. Noi tre sacerdoti vi presenteremo, ognuno nel nostro specifico, una riflessione. L’incontro naturalmente è necessario per tutti coloro che parteciperanno al Pellegrinaggio Diocesano del 15 febbraio, e sempre aperto a chiunque volesse approfondire il tema.
Sabato 01 febbraio ore 15.30 presso l’oratorio del Sacro Cuore.
L’indulgenza plenaria è un dono spirituale che consiste nella remissione totale della pena temporale dovuta ai peccati già confessati e perdonati. Questo significa che, attraverso l’indulgenza plenaria, l’anima viene liberata da tutte le conseguenze temporali del peccato, come quelle che sarebbero state scontate nel Purgatorio.
Per ottenere un’indulgenza plenaria, è necessario:
1. Essere in stato di grazia: Avere ricevuto il perdono dei peccati attraverso il sacramento della confessione.
2. Partecipare all’Eucaristia: Ricevere la Santa Comunione. (altro…)
Papa Francesco nel suo messaggio propone tre azioni per ridare speranza in questo anno santo:
– ridurre o condonare il debito internazionale, riconoscendo il debito ecologico e costruendo una finanza solidale;
– promuovere il rispetto della dignità della vita umana, eliminando la pena di morte;
– destinare parte delle spese militari a un Fondo mondiale contro la fame, per sostenere educazione e sviluppo sostenibile.
Solo così i giovani potranno guardare al futuro con speranza. (altro…)
Domenica 29 dicembre ricorre il 51° anniversario dell’ordinazione di Don David: Mons. Maccarri celebrerà il 29 dicembre alle ore 11.00 in Duomo. Tutti insieme, poi, come comunità parrocchiale, ci piacerà unirci al suo ringraziamento anche martedì 31 dicembre alle 17.00 sempre in Duomo per la Messa di Ringraziamento dell’anno con il canto del Te Deum.
Maria, come l’angelo e come farà Gesù, torna in Galilea, non al Tempio, ma in una casa dove nasce una nuova liturgia. Maria ed Elisabetta celebrano la gioia di essere state visitate dall’Altissimo: il rito non è più per ingraziarsi Dio, ma per ringraziarlo del dono ricevuto. Queste due donne inaugurano un nuovo sacerdozio, vissuto nella quotidianità, come ricorda San Paolo: “Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale” (Rm 12,1).
(Don David)