Marco11,1-10; Isaìa 50,4-7; Salmo 21; Filippési 2,6-11; Marco 14,1 – 15,47
«Gesù Cristo è Signore!»
“Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare”. Dal Cantico delle Creature di S. Francesco una riflessione: qualcuno si può sentir adeguato agli eventi della Cena, della Passione, della Morte e della Resurrezione di Gesù? Qualcuno ha la capacità di amare come Gesù ama?
Una giornata di popolo plaudente termina in promessa di tragedia. Non servono applausi a «Cristo Gesù, che, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma assunse una condizione di servo, diventando simile agli uomini». (altro…)
Geremìa 31,31-34; Salmo 50 (51); Ebrei 5,7-9; Giovanni 12,20-33
È giunta l’Ora
È vicina la Pasqua: è l’Ora di Gesù. Che l’Ora di Gesù, Passione e Resurrezione, divenga l’Ora dei credenti.
È errato cercare salvezza nell’uomo. Decidersi e bussare al cuore: «Vogliamo vedere Gesù».
Si va a Gesù per mezzo dei fratelli: «Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù».
Gesù Cristo annuncia: «Verranno giorni nei quali concluderò un’Alleanza Nuova». Quale sarà la novità? «Porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore». L’Antica Alleanza era basata sulla Legge. (altro…)
Cronache 36,14-16.19-23; Salmo 136 (137); Efesìni 2,4-10; Giovanni 3,14-21
Dio è Amore che dona Salvezza
Chi non accoglie il dono di Dio «è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». Non credi, non perché hai fatto qualcosa di proibito, ma perché non ami e non vuoi riconoscere la luce che è in te. «E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce». «Le opere» di chi non accoglie la luce «sono malvagie». «Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce». Il non voler cercare verità è causa di mancanza di luce, di vita, di Amore. Nell’Amore c’è luce sufficiente ad «illuminare ogni uomo che viene in questo mondo». (altro…)
Èsodo 20,1-17; Salmo 18 (19); 1Corìnzi 1,22-25; Giovanni 2,13-25
Abbandonarsi in Dio
1. Nelle Scritture dell’A.T. è scritto: «Io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso». La gelosia di Dio è chiarita così: «Non avrai altri dèi di fronte a me»; «Non ti farai idolo né immagine alcuna»; «Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai».
Lungo la vita nel deserto, per giungere alla Terra Promessa, il popolo ebraico comprende che il «Dio geloso» non è egoista, ma si mostra severo soltanto con «coloro che lo odiano».
2. Sempre in A.T. è scritto: «Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro». Agli antichi Padri Dio non sé è manifestato completamente né ha rivelato il suo Nome. Quale è il Nome vero di Dio? (altro…)
Gènesi 22,1-2.9a.10-13.15-18; Salmo 115 (116); Romani 8,31b-34; Marco 9,2-10
Conversione.2
I discepoli di Gesù, abituati al linguaggio dell’Antico Israele, comprendono poco ciò che Gesù annuncia e si «chiedono che cosa volesse dire risorgere dai morti». Per comprendere la Parola inizi una conversione di linguaggi: da quello che pretende leggi per regolare la vita, a quello del vivere l’Amore.
La legge ordina e punisce: non offre salvezza. L’Amore di Dio previene: non attende; chiama: «Abramo!». Abramo è figura di ogni credente: è bello che ogni fratello si senta libero di rispondere, a somiglianza di Abramo, «Eccomi!».
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Gènesi 9,8-15; Salmo 24 (25); 1Pietro 3,18-22; Marco 1,12-15
Convertiamoci
Celebriamo l’inizio della vita cristiana con l’acqua: «Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi».
Non è un’acqua che «porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo».
Non è un effetto miracolistico ed isolato, ma è disposizione della persona ad accogliere uno stile di vita sensibile alla voce dell’amore aperto alla vita. (altro…)