Samuèle 3,1-10.19-20; Salmo 39 (40); 1Corìnzi 6,13c-15a.17-20; Giovanni 1,35-42
Teologia del Corpo
1. «La parola del Signore era rara» nei giorni di Eli profeta. Il frastuono era ostacolo all’ascolto del Signore Dio. Un fanciullo, nel silenzio, nell’ascolto e nell’assistenza di Eli era in attesa della Parola: «Il Signore chiamò il fanciullo: Samuèle!». Samuele sobbalzò in tutto il suo essere «e rispose: Eccomi; parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».
Il corpo anziano e debole di Eli non pose impedimenti alla Parola ed essa prese vita e si fece ascoltare.
2. Giovanni il battezzatore ravvivò il desiderio di redenzione da schiavitù antiche ed annunciò: «Ecco l’agnello di Dio». (altro…)
Isaìa 55,1-11; Isaia 12,1-6; 1Giovanni 5,1-9; Marco 1,7-11
Ascolta, popolo di Dio!
Si chiama ‘comanno’, in forma dialettale, un comando, in genere della mamma o del babbo, ed è domanda di collaborazione. Un conto è ‘Comanno – Comandamento’; altro è ‘Legge’, obbligo, che può comportare premio o pena.
Il rapporto tra Dio e l’Uomo nella Sacra Scrittura all’inizio fu Amore; fu poi Legge; per chi accoglie il dono è, ora, ‘comanno’ d’Amore. Si attua come progetto e storia di salvezza in tempi e modi diversi:
1. «In principio», Dio aveva detto: «Ascolta, Israele, ascolta, popolo di Dio». Per mezzo di Isaia profeta, la Parola è pressante: «Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia?». (altro…)
Isaìa 60,1-6; Salmo 71 (72); Efesìni 3,2-3a.5-6; Matteo 2,1-12
Per un’altra strada
1. Un augurio: «La tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli: Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce». La storia attuale tremendamente conferma che altri ‘Erode’ si appropriano del ruolo di giudici del Creato e, nel nome di Dio, stanno distruggendo milioni di vite.
Su te, popolo di Dio, «risplende il Signore; i tuoi figli vengono da lontano proclamando le glorie del Signore». È augurio che si sta già realizzando: ‘risplende’, non ‘risplenda’. La fede è realtà; l’augurio impegna nella realizzazione. (altro…)
Numeri 6, 22-27; Salmo 66 (67); Gàlati 4,4-7; Luca 2,16-21
Non in nome di Dio.2: nel nome di Dio la pace – 57ma Giornata Mondiale della Pace
1. Non in nome di Dio: Russia, Ucraina, Israele, Hamas, altri paesi, non in nome di Dio fate guerre. Paesi produttori di armi: non in nome di Dio! Vi credete padroni della Terra che solo è di Dio e voi siete padroni di nulla. Vostro «padre era un Arameo errante»: voi, chi volete dominare? La vendetta, la rappresaglia è stata delitto verso di voi? Lo è altrettanto verso coloro che chiamate nemici. “Armi sofisticate finiscono talvolta nelle mani sbagliate”: (altro…)
Gènesi 15,1-6; 21,1-13; Salmo 104 (105); Ebrei 11,8.11-12.17-19; Luca 2,22-40
Non in nome di Dio (1): nel nome di Dio la famiglia
«Non temere, Abram»; non temere, Uomo: «Io sono il tuo scudo». Accogliere il ‘non temere’ è aver fede: «Per fede, Abramo, obbedì e partì senza sapere dove andava». Nulla Abram ebbe, se non la Promessa. Si accolga la chiamata del Signore e Lui aiuti a comprendere per quale viottolo si ritrova la strada: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola».
Come ad Abram, accadde a Maria e Giuseppe. Seppero da Simeone: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti e come segno di contraddizione». (altro…)
2Samuèle 7,1-5.8-12.14.16; Salmo 88 (89); Romani 16,25-27; Luca 1,26-38
Cercasi casa: il Signore ne ha bisogno
La casa «di Dio sta ancora sotto i teli di una tenda»: può sembrare inutile provocazione; invece è verità! La casa di Dio non sono le molte costruzioni, spesso grandiose, di templi. La casa di Dio sono le coscienze dei credenti che vivono come fossero fuori casa; tanto è il dolore diffuso negli animi. Viviamo una casa distrutta da odi incrociati. C’è qualcuno peggiore di Erode. Persecutori come Erode, riempiti di onorificenze possono dire: «io abito in una casa di cedro». (altro…)